Aldo Moro, il nipote Luca: “Mio nonno costruttore di pace, ‘let peace ring’”

Al mio caro ed amatissimo nonno Aldo, Aldo Moro, nel giorno del suo compleanno a 109 anni dalla nascita, mando un pensiero di amore ed una preghiera di luce. Possa la luce amorevole e misericordiosa della tua bontà, nonno caro, splendere su di noi e portare la pace.

Tu che avresti saputo unire e far coesistere in armonia idee contrastanti.
Tu che avresti saputo mediare come nessun altro mai (né prima, né dopo di te), tu che avresti trovato la via del dialogo e salvaguardato i diritti dell’uomo, i diritti degli oppressi, i diritti degli “ultimi”.
Tu che scrivevi: “Con la guerra tutto è perduto, con la pace nulla è compromesso (…) Il compito del cristianesimo fedele alla sua missione di pace non è di mediare due diverse realtà che si incontrano quasi casualmente in esso, ma di chiarire verità essenziali circa il destino dell’uomo, perché siano principio di quell’unità che la buona volontà umana può, malgrado tutto, realizzare.”

Nonno caro, tu costruivi pace e te lo hanno impedito!
Il mio cuore è straripante di dolore, di amarezza, di rammarico e di preoccupazione. Quando si arriva a dover aggiungere un aggettivo alla parola pace, perché da sola non basta più, allora vuol dire che siamo arrivati davvero in fondo. Ma non a quel tipo di fondo dal quale ci si risolleva, pian piano, una volta toccato. Questo tipo di fondo a cui siamo giunti ha più l’aspetto dell’anticamera di un baratro dal quale non ci si può più sollevare…

Nonno caro, lascia che la tua luce splenda su di noi ed illuminando i cuori della gente li risvegli guidandoli verso l’unità e la pace.
Martin Luther King disse “Let freedom ring”, e’ ora che la gente si unisca e dica “Let peace ring, let peace ring, let peace ring!”
Che risuoni la pace, che riecheggi la pace, che splenda la pace, che la pace sia!

GRAZIE

 

Così, in una nota, il nipote di Aldo Moro, Luca, in occasione dell’anniversario della nascita dello statista.