Ammesso e non concesso che i brigatisti abbiano avuto un ruolo attivo nel caso Moro è, senza ombra di dubbio, un ruolo minimale e marginale. Le cose vere, purtroppo, sono state fatte da professionisti, cioè da gente addestrata che di mestiere fà la guerra. Via Fani è un’azione militare non si può improvvisare. Il mio caro ed amatissimo Nonno è stato ucciso in un modo ignobile, orribile e disumano. Non solo bisognava saper sparare, ma bisognava avere una conoscenza precisa del corpo umano affinché quei colpi non lo uccidessero subito, ma che rimanesse vivo, a soffrire, il più a lungo possibile (maledetti!) ed i brigatisti non avevano di certo quella preparazione. L’errore più grande è credere che abbiano detto la verità ed il paradosso ancor più grande è che la seconda commissione d’inchiesta sul caso Moro li sbugiarda ma non ne viene tenuto conto nel senso che si continua a ragionare come se la suddetta commissione non fosse esistita e ci si basa ancora su principi e concetti sbagliati e superati dagli eventi. La Verità è a portata di mano basta solo volerla vedere! Vi lascio con le parole di mio Nonno Aldo, più attuali che mai, ” questo paese non si salverà, la stagione dei diritti e delle libertà si rivelerà effimera se in Italia non nascerà un nuovo senso del dovere”.
Luca
